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Forfettario 2027: cosa c’è nella Manovra e cosa cambia per chi fattura in viaggio

Il 28 ottobre 2026 il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge di bilancio 2027: nel comunicato n. 195 il Governo propone di alzare da 85.000 a 100.000 euro la soglia d’accesso al forfettario per le imposte, con l’esonero IVA fermo a 85.000. È una proposta da approvare in Parlamento: oggi valgono 85.000 euro e l’imposta al 15%.

Aggiornato il 29 ottobre 2026 · Redazione

In breve

  • Proposta del Governo (comunicato del 28 ottobre 2026): soglia d’accesso a 100.000 euro ai fini delle imposte, esonero IVA a 85.000 euro in attesa dell’autorizzazione UE. Serve il voto del Parlamento; il testo non è ancora depositato al 29 ottobre 2026.
  • Dal 2027 il forfettario passa nel nuovo testo unico delle imposte sui redditi (D.Lgs. 117/2026), con le stesse soglie.
  • Per chi è anche dipendente il limite torna a 30.000 euro, salvo proroga.
  • Il regime richiede la residenza fiscale in Italia, con un’eccezione per chi vive in UE/SEE e produce qui almeno il 75% del reddito.

Cosa c’è davvero nella Manovra 2027 sul forfettario?

Per ora una proposta del Governo, non ancora un testo di legge. Il 28 ottobre 2026 il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge di bilancio 2027 (riunione n. 195, governo.it). Secondo il comunicato stampa n. 195, «la soglia per l’accesso al regime forfetario ai fini delle imposte sui redditi passa da 85.000 a 100.000 euro», mentre per l’esenzione IVA «la soglia resta a 85.000 euro, in attesa dell’autorizzazione dell’Unione europea». Sono misure proposte dal Governo, che il Parlamento deve ancora approvare e può modificare. Il comunicato non cita l’aliquota del 15%, il 5% per le nuove attività né il limite per i redditi da dipendente. Al 29 ottobre 2026 il testo non risulta depositato alla Camera, dove quest’anno parte l’esame, né al Senato: articoli, commi e decorrenza esatta restano da verificare. Il 13 ottobre il Consiglio aveva approvato il Documento programmatico (comunicato n. 192), che stimava «misure fiscali» per lo 0,09% del PIL nel 2027 senza dire quali (DPB 2027, MEF).

Finché il Parlamento non approva la legge di bilancio, entro il 31 dicembre, nessuna modifica al forfettario è in vigore. Resta valida la soglia di 100.000 euro già prevista, oltre la quale si esce dal regime nello stesso anno (art. 1, comma 71, L. 190/2014, Normattiva, consultato il 28 ottobre 2026).

Quali regole del forfettario valgono dal 1° gennaio 2027?

Le stesse di oggi, spostate in un nuovo testo unico. Il D.Lgs. 19 giugno 2026, n. 117 (GU n. 152 del 3 luglio 2026) disciplina il forfettario agli articoli 232–243, si applica dal 1° gennaio 2027 (art. 377) e da quella data abroga i commi 54–89 della L. 190/2014 (art. 376). Un correttivo dei testi unici è in esame preliminare dal 13 ottobre.

Forfettario 2027 · Confronto

Proposta vs legge vigente

Aggiornato al 29 ott 2026

Voce Legge vigente Proposta Manovra 2027
Soglia ricavi / compensi 85.000 € nell’anno precedente; uscita immediata oltre 100.000 € (L. 190/2014, c. 54 e 71; dal 2027 TUIR artt. 232 e 238) Proposta del Governo (comunicato CdM 28 ott 2026), da approvare in Parlamento · [da verificare — testo del DDL non ancora depositato al 29 ott 2026]
Aliquota imposta sostitutiva 15% (L. 190/2014, c. 64; dal 2027 TUIR art. 235) [da verificare — testo del DDL non ancora depositato al 29 ott 2026]
Aliquota start-up 5% per l’anno di inizio e i 4 successivi, con requisiti (L. 190/2014, c. 65; dal 2027 TUIR art. 235) [da verificare — testo del DDL non ancora depositato al 29 ott 2026]
Cause ostative (es. redditi da lavoro dipendente) Redditi da lavoro dipendente oltre 30.000 € (35.000 € solo per 2025 e 2026, fonte AdE); non residenti esclusi salvo UE/SEE con almeno il 75% del reddito prodotto in Italia (L. 190/2014, c. 57; dal 2027 TUIR art. 233) [da verificare — testo del DDL non ancora depositato al 29 ott 2026]
Decorrenza Nuovo TUIR (D.Lgs. 117/2026) dal 1° gennaio 2027, art. 377 [da verificare — testo del DDL non ancora depositato al 29 ott 2026]

Non è consulenza fiscale. Le proposte possono cambiare durante l’iter parlamentare: verifica sempre con il tuo commercialista. Fonti: Agenzia delle Entrate · L. 190/2014 su Normattiva · D.Lgs. 117/2026 · Consiglio dei ministri n. 195 (28 ott 2026) · Comunicato CdM n. 195 · DDL Bilancio 2027: [link da inserire quando depositato]

Chi è anche dipendente rischia di uscire dal forfettario nel 2027?

Sì, se nel 2026 ha percepito più di 30.000 euro da lavoro dipendente e il rapporto è ancora in corso. L’Agenzia delle Entrate (scheda aggiornata al 21 luglio 2026) spiega che il limite a 35.000 euro valeva solo per il 2025 e il 2026; il nuovo testo unico scrive 30.000 euro (art. 233) e al 28 ottobre 2026 nessun testo ufficiale lo proroga: il comunicato del Governo sulla Manovra non ne parla e il disegno di legge non è ancora depositato.

Chi vive all’estero può restare nel forfettario?

Di regola no. L’art. 1, comma 57, lett. b), L. 190/2014 (Normattiva, consultato il 28 ottobre 2026) esclude i non residenti, tranne chi vive in un altro Stato UE o SEE con adeguato scambio di informazioni e produce in Italia almeno il 75% del reddito complessivo; il testo unico 2027 ripete la regola (art. 233). Chi risiede fuori da UE e SEE, per esempio in Thailandia, è escluso.

Per l’Agenzia delle Entrate (pagina aggiornata al 13 gennaio 2026) è residente chi per almeno 183 giorni l’anno ha in Italia dimora abituale, domicilio, presenza fisica o iscrizione all’anagrafe. L’AIRE, obbligatoria per chi si stabilisce all’estero per almeno 12 mesi (MAECI), è un indizio forte ma da sola non sposta la residenza fiscale. La residenza si valuta per periodo d’imposta: chi nel 2027 non è più residente fiscale in Italia non può applicare il regime per quell’anno, salvo la regola UE/SEE del 75% (comma 57; dal 2027 art. 233). Sul tuo caso, verifica con un commercialista.

Cosa chiedere al commercialista prima di dicembre?

Quattro domande da fare entro novembre:

  1. Incassi di fine anno: quanto entrerà entro il 31 dicembre, rispetto agli 85.000 euro che decidono il 2027?
  2. Redditi misti: il mio reddito da dipendente 2026 resta sotto i 30.000 euro?
  3. Residenza 2027: se parto, dove sarò residente ai fini fiscali e da quando?
  4. Clienti esteri: le fatture verso clienti UE ed extra UE sono corrette ai fini IVA?

Il quadro completo è nella guida alla Partita IVA da nomade digitale.

Cosa ne pensano le partite IVA?

Opinioni di utenti, non verifiche della Redazione.

  • Su r/cscareerquestionsEU, a luglio 2026, un freelance italiano racconta di fermarsi alla soglia e rimandare il resto all’anno dopo, lavorando «al 60% delle mie capacità» (thread). Nelle risposte c’è chi indica la SRL come via più pulita di un trasferimento a Cipro o Malta.
  • Su X @AdriMCMLXI critica l’idea di alzare la soglia: favorirebbe professionisti ad alto reddito mentre l’IRPEF pesa su dipendenti e pensionati (post, 13 settembre 2026).
  • Su X @La_____Mary ribatte che il dipendente ha TFR, malattia e ferie, il consulente a Partita IVA no (post, 14 settembre 2026).

Domande frequenti

Il regime forfettario viene abolito nel 2027?
No. Al 28 ottobre 2026 nessun testo ufficiale lo abolisce: la proposta di Manovra, anzi, ne alza la soglia d’accesso. Dal 1° gennaio 2027 il D.Lgs. 117/2026 lo riporta, con stesse soglie e aliquote, agli articoli 232–243. Per la vita in viaggio vedi la guida alla Partita IVA da nomade digitale.

Se il lavoro dipendente è cessato, il limite dei 30.000 euro conta ancora?
No, se il rapporto è cessato nell’anno precedente e in quell’anno non hai avuto pensione o un altro lavoro dipendente, come precisa la scheda dell’Agenzia delle Entrate aggiornata al 21 luglio 2026. È il caso di chi si dimette per partire: vedi i primi passi per lasciare l’Italia.

Per quanti anni si paga il 5% nel forfettario?
Per l’anno di inizio attività e i quattro successivi (art. 1, comma 65, L. 190/2014), se non hai svolto attività nei tre anni precedenti e non prosegui un lavoro già svolto. Poi si passa al 15%. Approfondisci nella guida alla Partita IVA da nomade digitale.


Articolo informativo, non consulenza fiscale: norme consultate il 28 ottobre 2026 su Normattiva, Gazzetta Ufficiale, Agenzia delle Entrate e MEF; comunicato del Governo e stato del DDL verificati il 29 ottobre 2026 su governo.it e sui siti di Camera e Senato. La Manovra può cambiare in Parlamento: verifica con un commercialista.

Foto di copertina: Arina Krasnikova / Pexels